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Artist
Nel 1963 debutta in Italia col suo primo gruppo, gli Shel Carson Combo, in cui inizialmente suona e poi ne diventa il cantante. Il gruppo cambia nome in The Rokes e accompagna Rita Pavone nel suo spettacolo Gian Burrasca. Nel 1970 i Rokes si sciolgono, ma Shapiro continua a cantare come solista: incide "Mi chiamo David Shel Shapiro" un album di canzoni scritte da lui, facendosi notare da pubblico e critica per la sua vena creativa. Nel 1972 incide "Affittasi", album maturo in cui Shapiro interpreta in inglese alcune pagine memorabili della sua discografia. "Wasn't it good Enough" (incisa nel 1971 da Patty Pravo, che l'ha presentata con notevole successo a Canzonissima), "Un po' di più" e "The same old chair" (anche queste incise dalla Pravo), "The sawdust circus" e l'acustica "E un altro giorno passa senza te" fanno di Shapiro una delle firme più autorevoli del panorama musicale italiano. È proprio in quel periodo che si afferma come autore, arrangiatore e produttore per molti interpreti della canzone italiana. Shel Shapiro con la moglie Maria Lina Carreri nel 1969 Fra i brani composti da lui: "Era" per Wess e Dori Ghezzi, "Non ti bastavo più" per Patty Pravo, "Quante volte" per Mia Martini, "Stupidi" per Ornella Vanoni, "...e poi" per Mina, Help me per i Dik Dik. Nel 1977 fonda, insieme ad Alessandro Colombini e Silvio Crippa, la casa discografica Spaghetti Records, con cui scoprirà e lancerà artisti come i Decibel, Marco Ferradini, Gerardo Carmine Gargiulo e altri. Nel