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Artist
Ragazzi Speciali nascono il 14 febbraio del 2009. L'idea di formare la famigerata band nasce da due amici sgangherati, fulvio e dente. I due avevano fin da piccoli un sogno, quello di suonare insieme in un gruppo. Passeggiando per le vie di bergamo in un pomeriggio della loro lontana infanzia trovarono una scritta su di un muro, "ANO". Scherzando uno disse: "facciamo che avremo un gruppo che parla in modo stupido e che il nostro primo singolo si chiama ANO?" E l'altro amico continuo' :" si!! bella idea!! potremmo chiamarci i ragazzi speciali allora!!". Quindi conclusero assieme:" noi saremo i ragazzi speciali ed il nostro primo singolo si chiamera' ANO!". E cosi' fu'. Inizialmente erano in 4, uno piu ignorante dell'altro in fatto di musica: Dente si butto' alla batteria (alle prime armi, compro' una batteria elettronica scadente), Clod emula il suono del basso con una tastiera (all'epoca della formazione del gruppo non l'aveva mai suonata e nn aveva esperienza con nessun'altro strumento musicale), Fulvio alla voce (si trovava gia immerso nel mondo della musica, ma quella elettronica, meglio noto come "dj fugo"), Innominato (l'unico che possedeva una conoscenza musicale, sapeva suonare veramente bene il suo strumento). Il gruppo nasce quasi per gioco e si sapeva gia che sarebbe morto presto. Infati il batterista doveva partire per l'america a fine estate per studiare al collage. Gli IRS non perdono tempo, si iscrivono subito ad una sala prove dove iniziano a musicalizzare qual
# On "I Ragazzi Speciali" This album rewards attention for its willingness to embrace absurdity as a genuine artistic strategy rather than mere novelty. Born from a childhood joke between friends, the work carries an unusual authenticity—it refuses the polish and self-consciousness that typically accompany deliberately provocative projects. The band's "stupid" approach to language and presentation operates as a kind of artistic honesty, stripping away pretense to explore what remains when conventions are abandoned. What emerges is less a gimmick than a distinct sensibility: playful yet committed, irreverent yet thoughtful. For listeners curious about how constraint and limitation can paradoxically expand creative possibility, this offers genuine