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Album
A tre anni dal loro ultimo lavoro “Epyks 1.0”, gli Eterea Post Bong Band tornano con un nuovo disco, sempre prodotto da La Famosa Etichetta Trovarobato. Tutto ha inizio quando il quartetto veneto inizia a fare strani calcoli con una misteriosa sequenza numerica che parrebbe trovarsi ovunque. Il risultato è una massa di idee chiamata, appunto, BIOS. Prodotto alla Hot Farm, fattoria ipertecnologica ai piedi del monte Grappa, questo è un album in cui melodie robotiche e chiassose si incastrano su strutture ritmiche dalla natura duplice: beat digitali e percussioni acustiche sono ormai fusi in un colorato monolite attorno a cui danzano chitarre taglienti e grosse linee di basso. L’elettronica, passata attraverso caldi macchinari vintage, si è ingigantita. Gli amplificatori analogici sono stati catturati con vari microfoni per sperimentare diverse combinazioni ambientali. “Homo Siemens” campiona il cortometraggio svedese “The Perfect Human” cercando risposte sull’uomo; “Scipstep” mette in scena un brusco salto evolutivo, verso un futuro biomeccanico creato scippando 50 anni di musica; “Fibo” ritrova l’armonia della natura lasciandosi andare al ritmo di 1-2-3-5-8. In BIOS gli Eterea si sono tuffati nel mondo della matematica, intesa come possibile metodologia per risolvere il grande puzzle dell’universo: se la natura segue degli schemi, allora qual è il programma che muove l’uomo? Siamo davvero così diversi dalle macchine che costruiamo? E chi ha scritto il linguaggio di programm